La storia di Miago

di , 13 Luglio 2008 17:10

 

Un giorno, passeggiando in bicicletta, da un parcheggio ci spunta fuori un gattino. Era davvero molto magro, si reggeva a malapena in piedi. Barcollando è però venuto a salutarci…  かわいそう!(kawaiso), ovvero poverino! Vicino c’era un supermercato, così ho chiesto a mia moglie di comprargli qualcosina da mangiare. E’ tornata con dell’ottimo sashimi di salmone… :-) Va beh… io mi aspettavo dei croccantini! Lui l’ha mangiato piano piano…. Si vedeva che era un gatto solo ed abbandonato. A malincuore siamo tornati a casa lasciandolo al suo destino.

La sera piovve tanto. Ed io lo immaginavo bagnato fradicio, senza una casa dove stare… E così ho convinto mia moglie e sua sorella a tornare sul posto per vedere come stava. Era sotto un condizionatore acceso che faceva un rumore insopportabile… quella era la sua casa. Allora ho tentato di convicerle a portarlo a casa… ma la sorella soprattutto non ne voleva sapere! Suo papà ma soprattutto sua mamma non avrebbero mai accettato, mi diceva mia moglie.

E così quella sera siamo tornati a casa senza di lui….

Ma il giorno dopo, siamo tornati e lo abbiamo preso, all’insaputa di tutti! :-)

Lo abbiamo chiamato Miago! Cioè quello che diceva quando miagolava. Era un gattino tenerissimo a vedersi, ma aveva una voce davvero こわい (kowai) cioe’ da paura! :-) Sembrava il suono che fa un’anta scricchiolante di un vecchio armadio quando lo apri! :-)

Il nostro intento era quello che rimanesse vicino casa, dove c’era una bella scodella di croccantini e di acqua ad aspettarlo ogni volta che avesse voluto. Ma invece lui preferiva di più stare in nostra compagnia, meglio se dentro casa.

Il giorno dopo sua sorella si è accorta immediatamente, ma ha mantenuto il segreto, a patto che non entrasse in casa!

 

Ma… appena aprivi la porta entrava! Si sentiva l’anta scricchiolante, e poi arrivava lui. Dopo una settimana, anche i genitori ebbero i primi sospetti. Suo papà disse… "Ma c’è un gatto nero che gira vicino casa"… e sua mamma "…si! E ogni volta che apro la finestra cerca di entrare!" Ma noi sempre sul vago…."Boh!".

Una volta suo papa’, suonato il campanello, era andato ad aprire la porta e Miago, passando tranquillamente sotto le sue gambe, è entrato in casa senza farsi vedere. Se lo e’ trovato in cucina sdraiato! :-)

E così abbiamo dovuto rivelare l’ovvia verità! Ma inaspettatamente non sembravano molto arrabbiati.

Tre giorni prima di tornare in Italia, Miago è scomparso. Avra’ ripreso il suo viaggio… oppure qualche bambino lo avra’ portato a casa. Speriamo che stia bene! Mi mancheranno i suoi occhioni arancioni e quella voce cosi’ へん!(hen = strano).

 

 

A proposito di gatti, consiglio caldamente di visitare questo sito curato da Masakazu Ikeguchi, un bravissimo fotografo. Potete ammirare sopra una delle sue foto. 

2 commenti a “La storia di Miago”

  1. Kizzy scrive:

    Che bella storia! Speriamo che Miago stia bene dovunque sia e che non gli sia successo niente di brutto… Ma siamo in Giappone,no? In Italia sarei pessimista…
    Complimenti per il blog, penso che lo leggerò ancora!

  2. Eejyanaika scrive:

    Ciao Kizzy! Si, siamo in Giappone! Lo spero anche io! Ormai sara’ grande, e spero abbia trovato una famiglia che gli vuole bene!

    Grazie per i complimenti! Se lo leggerai ancora, aspettero’ i tuoi commenti! ;-)

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