Susuki

di , 31 Marzo 2006 23:05


In questo periodo sto leggendo un libro di Alex Kerr, intitolato “Il Giappone e la gloria”. Egli visse per alcuni anni ad Iya, un piccolo paesino situato in una valle tra Kochi e Takamatsu nell’Isola di Shikoku. Qui acquisto’ dopo una attenta ricerca una casa in stile antico giapponese che chiamo’ Chiiori. Negli anni 70 le montagne si stavano spopolando, perche’ molta gente preferiva le comodita’ della citta’, dove c’era maggiore possibilita’ di lavoro, sia nelle campagne che nelle fabbriche. Egli ebbe la possibilita’ quindi di scegliere tra numerose case disabitate, e di pagare un prezzo non eccessivo, come invece sarebbe ai giorni nostri. La cifra piu’ elevata la pago’ pero’ per rifare il tetto, il quale era fatto di susuki, una pianta gia’ presente in natura, nativa dell’Asia orientale, ma che veniva coltivata in campi appositamente per questa funzione. Purtroppo quando egli ando’ ad abitare a Chiiori, questo materiale era scarso e molto costoso, perche’ ormai i tetti venivano costruiti con le tegole, plastica ed alluminio. Ma egli tento’ ugualmente l’impresa e ci riusci’, portando all’antico splendore quell’edificio.
Oggi la presenza di tetti in susuki e’ davvero limitatissima, perche’ oltre ai materiali anche le persone professioniste in questo campo ormai non esistono quasi piu’. Inoltre la durata del tetto non e’ perenne, ma dura solo alcuni anni, per cui ciclicamente e’ necessario rifarlo. Nonostante questo ho avuto la possibilita’ di vederne alcuni, e devo dire che questo tipo di abitazione e’ stupenda! E’ un pezzo di storia, in un paese dove e’ sempre piu’ difficile trovarne. Anche il susuki stesso non e’ piu’ frequente come un tempo, ma se ci fate caso, lo troverete sicuramente ancora, in qualche cespuglio che sopravvive con i suoi bellissimi colori che gli hanno valso il nome di “erba d’argento”.
A proposito, Chiiori esiste ancora, e mi piacerebbe tanto passarci qualche giorno, immerso nella natura e nel clima dei tempi passati.

Gokaido

commenti Commenti disabilitati
di , 30 Marzo 2006 22:16


Se penso all’impero Romano, e alle strade fatte costruire dagli imperatori, per collegare non solo l’Italia, ma anche gran parte dell’Europa, dico che siamo stati molto piu’ fortunati che in Giappone. Infatti nel paese del Sol Levante, hanno dovuto aspettare il periodo Edo (1603-1867), e cioe’ la salita al potere dei Tokagawa, e piu’ precisamente di Ietsuna (1651-1680) per avere le prime vere e proprie strade che collegavano Edo, oggi Tokyo al resto del Giappone. Gokaido significa letteralmente cinque (go) mare (kai) strade (do). Esse furono:
1) Koshu Kaido, che collegava Tokyo a Kofu capitale della prefettura di Yamanashi.

2) Oshu Kaido, che collegava Tokyo a Shirakawa, situata nella prefettura di Fukushima, e ad altri luoghi del Giappone del Nord.

3) Nikko Kaido, che collegava Tokyo a Nikko, dove sorgeva il mausoleo dello primo degli shogun Tokugawa Ieyasu.

4) Nakasendo, che collegava Tokyo a Kyoto attraverso le montagne.

5) Tokaido, la piu’ importante delle 5 che collegava Tokyo a Kyoto, attraverso la costa. “To”, significa est, infatti essa passava sulla riviera orientale del Giappone. Di questa strada parlo’ Utagawa Hiroshige, uno dei piu’ famosi artisti ukiyo-e, nel suo lavoro intitolato “Le cinquantatre stazioni del Tokaido”. Egli narrava di questo viaggio attraverso 53 citta’ che costituivano appunto le tappe intermedie nelle quali era possibile ristorarsi, prima di arrivare a Nihonbashi, punto di arrivo di Edo.

Vi ho parlato di queste vie perche’ penso che, nonostante oggi siano cambiate molto esteticamente, nel profondo rappresentano ancora un luogo affascinante, perche’ per 400 anni hanno visto passare chissa’ quante persone, con le loro vite, le loro storie, le loro speranze.

Ho trovato in un sito che se volete avere la possibilita’ di immergervi nell’atmosfera della Tokaido antica, incontaminata, nella prefettura di Mie, sopravvive ancora il 95% di questa strada, compresa una citta’ interessante con ancora case di mercanti dell’epoca Edo per almeno un chilomentro e mezzo fino nella citta’ di Seki.

Il Kyushu di Hello Kitty (parte 4)

di , 29 Marzo 2006 13:14


Okinawa (47)
1) Goya. Melone amaro. E’ un frutto originario dell’India orientale, che assomiglia ad una zucchina con la pelle di coccodrillo. Viene usata in moltissimi piatti tipici, e il suo gusto e’ amaro. Non e’ quindi il mio genere :-) .

2) Ananas. Essendo Okinawa un’isola tropicale, non e’ strano che la cultura dell’ananas sia cosi’ tipica.

3) Seekwasa. E’ un frutto tipico di Okinawa. Si presenta come un peperone verde, che se aperto in due mostra una polpa bianca, come se fosse un cocco.

4) Castello Shuri. Da quando nel 1429 Okinawa venne unificata dalla dinastia Sho, Shuri ne divenne la capitale. Essendo Okinawa uno stato appartentente all’impero cinese, l’architettura tutta l’architettura venne profondamente influenzata dalla civilta’ cinese. Nel 1925, il castello divenne tesoro nazionale del Giappone.

5) Leoni Shisa. Sono mitologici cani-leoni protettori delle case e dei negozi. Di solito si trovano in coppia, la femmina ha la bocca aperta mentre il maschio mostra un gigno-ringhio. Entrambi sono deu porta fortuna.

6) Habu. E’ un serpente velenoso originario dell’isola. Con esso ci fanno lo Habushi, un sake tipico di Okinawa, con un habu fermentato dentro. Si dice che questi sia il “viagra” di Okinawa! :-)

Il Kyushu di Hello Kitty (parte 3)

commenti Commenti disabilitati
di , 28 Marzo 2006 16:22


Nagasaki (42)
1) Riccio di mare. L’isola di Iki e’ famosa perche’ si trovano tanti frutti di mare, tra cui anche il turbinide (sazae), orecchie marine (awabi), e naturalmente il riccio (uni). Un giorno mi piacerebbe andarci!

2) Nespole. Si pensano di origine cinese, furono introdotte per la prima volta in Giappone verso la fine del 1800. Il prima generazione nacque nel villaggio di Mogi. Il gusto e’ identico a quello delle nespole che si trovano in Italia.

3) Festa Rantan. E’ una festa che si svolge in Febbraio a Nagasaki. E’ il festival delle lanterne cinesi. La citta’ ospita una grandissima comunita’ cinese, che durante questa festa riempie le strade del centro di lanterne di carta coloratissime e luminosissime, e ci sono anche numerosi spettacoli sempre di cultura cinese. Io ci sono stato una volta, e devo dire che e’ stata una bella esperienza!

4) Olanda Mura. E’ una specie di parco a tema, che riprende edifici in stile dei Paesi Bassi. Ricordiamo infatti che nel lungo periodo di chiusura del Giappone all’estero, l’unica nazione europea a poter intrattenere rapporti commerciali era l’Olanda, che qui a Nagasaki aveva la possibilita’ di poter sostare nell’isoletta di Dejima. Adesso questo parco e’ chiuso per motivi economici, ma sempre nella zona, e’ nato un nuovo parco chiamato “Huistenbosch”.

5) Castella. Un tipo di pan di spagna, introdotta in giappone dai missionari portoghesi nel sedicesimo secolo. Oggi e’ uno dei souvenir della citta’ di Nagasaki. L’ho mangiato, e devo dire che e’ buono, semplice e leggero. Si puo’ trovare in numerosi gusti (te verde, cioccolato ecc.) ma l’originale e’ sempre il migliore.

6) Chiese. Nagasaki, fu una delle citta’ con la piu’ alta concentrazione di cattolici del Giappone. Nel periodo delle persecuzioni, la comunita’ cattolica continuo’ a sopravvivere di nascosto, ed ancora oggi quindi sono presenti in grande quantita’ e con loro alcune chiese.

Miyazaki (45)
1) Mango. Essendo una zona situata molto a sud, il clima ricorda abbastanza quello tropicale, e cio’ ha permesso la coltivazione di culture che richiedono molto calore, come il mango.

2) Natsumikan. E’ un agrume giapponese, per dimensione simile all’arancia, ma di colore piu’ giallo, e di gusto abbastanza diverso.

3) La gola di Takachiho. A due chilometri dalla citta’, si trova una profonda e stretta gola attraversata da un fiume dall’acqua color smeraldo. Io dovevo andarci, con il papa’ di mia moglie, ma poi per impegni improvvisi abbiamo dovuto rinunciare. Spero di andarci, anche perche’ Miyazaki non l’ho mai vista.

Kagoshima (46)
1) Onsen Ibusuki. E’ un posto particolare, perche’ al posto dell’acqua calda ci si immerge nella sabbia calda, per via del vapore che esce dalla profondita’ della terra. Li’ vicino sorge infatti il vulcano Sakurajima (Isola dei ciliegi), tuttoggi attivo. Comunque di solito si entra in yukata, e quando si finisce si fa un bagno per pulirsi.

2) Sakurajima daikon. Sfruttando la cenere del vulcano, che rende il terreno estremamente fertile, crescono qui i piu’ grandi daikon del mondo! Alcuni superano abbondantemente i 20 kg! Ogni anno si svolge una manifestazione per proclamare il daikon piu’ pesante del mondo.

3) Kurobuta. Ovvero il maiale nero! La sua carne, molto costosa, ma davvero deliziosa, ne fa una specialita’ rinomata in tutto il Giappone!

4) Il piu’ famoso e’ sicuramente l’Iriomote yamaneko, ma anche lo Tsushima yamaneko di Nagasaki (scusatemi ma non e’ di Kagoshima, mi sono sbagliato), e’ una specie in pericolo di estinzione. E’ un gatto selvatico parente del leopardo.

5) Murasakiimo. Sono delle patate dolci, di colore viola scuro. E’ un nuovo tipo di patata che non avevo menzionato nel mio post sui tuberi. Mamma mia ce ne sono davvero tanti tipi!

Il Kyushu di Hello Kitty (parte 2)

commenti Commenti disabilitati
di , 27 Marzo 2006 18:46


Oita (43)
1) Oita Shiitake donko. Iniziata 350 anni fa in quella che e’ oggi la citta’ di Tsukumi, la cultura di questo tipo di fungo dal gusto differente da qualsiasi tipo italiano, ha la reputazione di essere la migliore in quantita’ e qualita’ del Giappone.

2) Kabosu. E’ un agrume molto simile al Lime nel colore e nella forma, dall’aroma rinfrescante e dal gusto aspro. Sinceramente io ho avuto la possibilita’ di trovarli anche nei nostri supermercati una volta, ma forse il gusto non era proprio lo stesso.

3) Sekiaji. E’ un pesce che si trova nelle coste di Oita. Detto anche Sekisaba, si puo’ trovare nei ristoranti della zona costiera, come a Beppu per esempio, o Saganoseki le cui coste fanno parte delle 100 piu’ belle del Giappone. Ottimo e’ il sashimi!

4) Usukine. Sono statue intagliate nella pietra rappresentanti figure umane. Non si sa chi sia stato il creatore, e quando di preciso siano state incise, ma si sa che comunque hanno piu’ di 1000 anni. Sono uniche nel loro genere non essendoci mai stata una cultura della pietra in Giappone, e vista anche la difficolta’ nella realizzazione di un’opera del genere cosi’ ben fatta. Comunque si pensa che il fatto che la roccia sia di origine vulcanica, e quindi meno dura, abbia aiutato l’autore nella sua realizzazione.

5) Scimmie di Takasakiyama. Sono Macachi che vivono in colonie sul monte Takasaki. Sono diventate famose perche’ hanno incominciato a lavare le patate dolci prima di mangiarle. In molte in Giappone ci sono scimmie selvatiche. A Nikko o Kumamoto ho trovato cartelli di fare attenzione, a non dar da mangiare alle scimmie! Comunque se vi capita di andare ad Oita, andateci in estate, il periodo in cui nascono i piccoletti e li si puo’ vedere nuotare per contrastare la calura dei mesi estivi.

Kumamoto (44)
1) Il castello di Kumamoto. Costruito nel 1607 dopo la battaglia di Sekigahara, da Kato Kiyomasa, venne realizzato in una zona strategica, praticamente inespugnabile. Quando il regno dei Kato termino’ nel 1632, divenne dimora di Hosokawa Tadayoshi, e rimase della famiglia fino al periodo Meiji.

2) Renkon con senape. Ne ho parlato in un post precedente.

3) Monte Aso. Fa parte del parco nazionale di Aso, tra Kumamoto ed Oita. Le montagne comprendono un complesso di numerosi vulcani che creano una cerniera esterna della lunghezza di 128 km. All’interno di essi e’ situata una ampia valle che corrisponde ad un immenso lago vulcanico prosciugato. Proprio al centro di questa valle sorge la montagna piu’ alta della zona cioe’ il monte Aso, nonche’ il monte Nakadake, uno dei maggiori vulcani ancora attivi. Comunque il professionista di questa zona e’ sicuramente Tomosang, che appena puo’ lascia la citta’ per recarsi in questi posti meravigliosi.

4) Anguria. E’ dolce, come la nostra mantovana. Ovviamente piu’ cara che in Italia. A proposito, per gustare meglio la dolcezza di questo frutto, si usa mettere un pizzico di sale, in modo da sentirne maggiormente la zuccherinita’.

5) Higo. Fu una provincia del Giappone nell’area che corrisponde all’odierna prefettura di Kumamoto. Durante il periodo Muromachi, venne controllata dal clan Kikuchi, ma venne poi in seguito governata dai seguaci di Toyotomi Hideyochi. Durante il periodo Sengoku, fu uno dei piu’ importanti centri del cristianesimo.

Kyushu onsen. Questa isola e’ ricchissima di terme naturali, e soprattutto a Oita e Kumamoto, ce ne sono moltissime! Io sono stato sia nella prima che nella seconda prefettura. Davvero fortunati gli abitanti di questa zona! E’ cosi’ rilassante stare a mollo nell’acqua calda immersi nella natura!

Il Kyushu di Hello Kitty (parte 1)

di , 25 Marzo 2006 20:47


Fukuoka (40)
1) Yatai. Soprattutto lungo il fiume Mikasa, potete trovare questi ristorantini, organizzati in baracche che vengono costruite al tramonto, e smantellate la notte. Sono luoghi effimeri, nel vero stile Ukyoe, dove si consuma tutto in poche ore nell’ecstasi suprema del gusto. Io ci sono andato due volte. In alcuni di essi si fa perfino la coda. I piatti sono quelli tradizionali di Fukuoka ma non solo. L’importante, dice mia moglie, e’ che stiano bene con il sake! :-)

2) Hakata ningyo. Una bambola di terracotta tipica di Hataka che sarebbe oggi la zona centrale di Fukuoka vicino alla stazione (chiamata appunto Hakata-Eki), ma che in passato corrispondeva all’intera citta’ di Fukuoka. Comunque questo oggetto artigianale viene creato modellando l’argilla e cuocendola a bassa temperatura e poi colorandola. Riprende figure di donne in kimono, si lootatori di sumo, attori di Kabuki…

3) Dazaifu. Una citta’ sede di un tempio shintoista dedicato al kami della letteratura e della calligrafia (Sugawara no Michizane). Per questo e’ meta di numerose scolaresche. Ci sono stato anche io e dico che merita di essere visitato. A Dazaifu e’ possibile assaggiare un dolce tipico, umegaemochi, mochi arrostito, con dentro fagioli dolci. Anche questo e’ da provare! Veramente buono!

4) Festa Dontaku. Verso l’inizio di Marzo ha luogo. E’ una manifetazione che riprende il matsubayashi, tipico del folklore artistico di Kyoto. La gente, vestita come i 3 dei della buona fortuna scende per le strade in parata accompagnata da musiche suonate con gli strumenti tradizionali. I bambini seguono gli “dei” ballando una danza tipica chiamata iitate. Tutto questo viene fatto per festeggiare l’avvento dell’anno nuovo, che con il vecchio calendario lunare cadeva in questo periodo. Questo evento richiama ogni anno 2 milioni di persone!

5) Fragole (toyonoka ichigo). Nelle campagne di Kurume e nelle serre di Owara, viene coltivato questo tipo di fragola. Le si puo’ gustare in modo continuo da Novembre a Giugno.

6) Kokura. Ci sono stato una volta, e la ricordo molto bene per il suo castello, molto bello. Da qui partono le navi che raggiungono Pusan nella vicina Korea del Sud. Anticamente era una prefettura separata da quella di Fukuoka, ed in effetti e’ abbastanza lontana da Hakata. Oggi fa parte della citta’ di Kitakyushu.

7) Mentaiko. Una sola parola: piccante! E’ una specialita’ culinaria di Fukuoka, originario della Korea, fatto da uova del pesce di Gado marinate con il peperoncino. Naturalmente si puo’ trovare in diversi livelli di piccantezza. Tra l’altro ho consciuto il marito di una nostra amica, che e’ il capo di una grossa ditta di mentaiko di Fukuoka. Magari la prossima volta che vado in Giappone chiedo se me la fa visitare!
8) Vicino alla stazione di Mojiko, che sembra essere una replica della stazione Termini di Roma, si trovano i tradizionali venditori di banana. E’ facile sentire il suono della loro voce (banana no tatakiuri) mentre chiamano i clienti!

9) Yanagawa. E’ una citta’ piena di canali. Io la chiamerei quasi la “Venezia” del Giappone! :-) E’ possibile fare dei giri in barca a bordo di canoe caratteristiche spinte da un uomo in abiti tradizionali, che mentre pianta il suo lungo bastone di bambu’ nel fondo dei canali per spingere la canoa, narra della storia della citta’. Io l’ho provato e devo dire che mi e’ piaciuto molto! Grazie alla grande presenza di acqua, si trovano tante anguille, e si puo’ qui provare un piatto tipico davvero squisito chiamato Seiro-mushi, cioe’ saporite anguille grigliate in un letto di riso bianco. Anche questo l’ho provato e ve lo consiglio.

Saga (41)
1) Aritayaki. E’ uno degli stili piu’ famosi della porcellana giapponese. Questo talento e’ stato sviluppato nel corso della storia (400 anni circa) dalla gente di Arita. Si dice che la sua origine e’ da ricercarsi nella figura di Ri Sampei, un ragazzo di origine coreana, che a 19 anni scopri’ questo nuovo materiale, dando vita alla ceramica bianca per la prima volta in Giappone.

2) Mutsugoro. E’ un pesce particolare perche’ vive gran parte del suo tempo fuori dall’acqua, nel fango. Si muovono velocemente sia nell’acqua che fuori. E’ eccezionale cosa possa fare l’evoluzione della specie!

3) Nori. Sotto le acque calme del mare di Ariake, da centinaia di anni prospera la coltivazione di alghe nori, grazie alla concetrazione minerale, e alla salinita’ bilanciata dell’acqua. In poche parole grazie a condizioni ambientali favorevoli, e possibile trovare qui un nori di qualita’ davvero alta.

A Saga si puo’ assaggiare inoltre un’ottima carne di manzo!

Lo Shikoku di Hello Kitty

di , 24 Marzo 2006 12:54


Tokushima (36)
1) Naruto-Kintoki. Sono patate dolci, prodotte a Satoura, citta’ di Naruto. Solo in questi campi di sole e sabbia nasce questo tipo di patate. L’acqua del mare influisce nel colore, brillantezza, forma e dolcezza di questi tuberi.

2) Awaodori. Ogni anno si svolge dal 12 al 15 di Agosto. E’ una festa antica 400 anni, che vede la gente danzare per le strade e per i parchi, con i loro vestiti tipici, al ritmo dello Yoshikono.

3) Nelle acque del mare che bagna la prefettura, si possono trovare i piu’ grandi gorghi del mondo, con diametri che arrivano addirittura a 20 metri!

Ehime (37)
1) Dogo-onsen, sono le terme piu’ antiche del Giappone, con i loro 3000 anni di storia. Vale la pena andarci, visto che non sono nemmeno troppo care. Ichiroku, un dolce tipico di Matsuyama, un rotolo di pan di spagna, con dentro fagioli dolci schiacciati e all’aroma di arancia, dolcissimo!

2) Bocchan. Una commedia si Soseki Natsume, ambientata prevalentemente a Matsuyama. Narra delle vicende di un personaggio trasferitisi per affari da Tokyo.

3) Bocchan treno. E’ una linea circolare che si snoda per la citta’ di Matsuyama, lungo la citta’ castello trasportando i turisti in un clima di nostalgia dei vecchi tempi dei treni a vapore.

4) Iyokan. Anche Ehime e’ un grande produttore di mandarini, sin dal 1970. Essi sono differenti da quelli prodotti a Wakayama, perche’ questi per esempio non hanno semi e il loro gusto e’ diverso.

Kagawa (38)
1) Sanuki Udon. Sanuki e’ il nome della zona in cui viene prodotto. La salsa e’ composta da salsa di soia, brodo, alghe Kombu, scaglie di tonno secco (Katsuo), e piccole sardine essiccate. A Kagawa e’ pieno di posti in cui e’ possibile assaggiare l’udon, e i prezzi non sono nemmeno cari.

Kochi (39)
1) Ryoma Sakamoto (1835-1867), fu un samurai, maestro di spada, famoso per aver cambiato la storia. Con l’aiuto dei suoi compagni, egli fece un patto contro il governo giapponese “Saccho Domei”. Egli nacque appunto a Kochi, ed oggi si puo’ trovare la sua immagine praticamente da ogni parte.

2) Tonnetto Katsuo. La baia di Tosa, nella costa dell’Oceano Pacifico, e’ famosa per questo pesce. Il piatto piu’ famoso e’ il katsuo-tataki, filetti di Katsuo scottati alla griglia. Buonissimi con l’erba cipollina e per chi vuole con un po’ di zenzero.

3) Tosaken. Il molosso giapponese, un cane che anticamente veniva usato per il combattimento in arena. E’ un cane massiccio e coraggioso, che arriva ai 70kg di peso, dal pelo rosso, molto protettivo nei confronti del loro padrone, paziente e devoto verso la famiglia.

Infine, per quanto riguarda lo Shikoku, esso e’ famoso per Ohenro, cioe’ un pellegrinaggio di 88 templi buddisti, 1200 km per purificarsi da tutti i mali. Shikoku, tra tutte le isole e’ forse quella che ha mantenuto di piu’ il suo aspetto originale, ed e’ possibile ancor oggi ammirare fantastici scorci paesaggistici. Mi piacerebbe andarci un giorno.

Il Chugoku di Hello Kitty

di , 22 Marzo 2006 21:22


Hiroshima (31)
1) Ostriche. I mari che circondano Hiroshima sono famosi per le ostriche. Io ho provato a mangiarne una alla griglia a Miyajima, e devo dire che e’ davvero buona!

2) Miyajima E’ un isola famosa per essere sede di un famoso tori, quello del tempio di Itsukushima. A mio parere e’ una delle zone piu’ belle del Giappone, e non solo per il torii immerso nelle acque del mare ma per la bellezza in toto di quel luogo. Poi anche Miyajima come Nara, e’ piena di simpatici cervi che possono scorazzare liberi ed indisturbati per i templi.

3) Oritsuru. La leggenda dice che la gru puo’ vivere fino a mille anni. Inoltre a chi riesce a creare 1000 origami a forma di gru, gli dei doneranno la salute e la prosperita’. Dopo la guerra, Sadako Sasashi, una giovane ragazza ammalata di leucemia in seguito alle radiazioni della bomba, incomincio’ a creare questi origami nella speranza di poter guarire, ma mori’ prima di finire l’opera. Ancora oggi il suo ricordo e’ associato a quello della pace nel mondo.

4) Momiji. Sono dolci tipici di Hiroshima, a forma di foglia di acero. La loro origine e’ comunque di Miyajima, dove ci sono delle vere e proprie fabbriche che vendono anche al dettaglio. Ce ne sono a vari gusti. Io ne ho provato uno al cioccolato e devo dire che sono buoni.

Okayama (32)
1) L’uva “Moscato di Alessandria. E’ una specie di vite tipica di Okayama, dalla quale si produce un buon vino.

2) Pesca bianca. Raccolta da Luglio ad Agosto, la pesca di Okayama e’ la piu’ famosa, succosa e dolce dell’intero Giappone.

3) Momotaro. Qui e’ nata la leggenda di Momotaro, bambino nato da una pesca che aiuto’ il suo popolo sconfiggendo un demone cattivissimo che li affliggeva.

Tottori (33)
1)Tottori ospita la maggior cultura di pere Nashi del Giappone. Ogni una appena nata viene incartata in un piccolo sacchetto di carta e lasciata crescere, in modo che non venga attaccata dagli insetti e si sviluppi sana. Non e’ l’unico tipo di frutta che utilizza questa tecnica di cultura.

2) Sulla costa di Tottori si trovano 16 km di dune stile deserto del Sahara. Le piu’ alte raggiungono anche i 90 metri di altezza! Oltre a questo Tottori e’ famosa anche per Rakkyo, una specie di cipolline croccanti che di solito si mangiano sotto un liquido acidulo. Guardate la testa di Kitty Chan! :-)

Shimane (34)
1) Nel lago Shinji, a Shimane si trova Sijimi (corbicola in italiano). Una specie di mollusco, molto gustoso, il cui piatto piu’ famoso e buono e’ con la zuppa di miso.

2) Izumo. Citta’ famosa per il suo tempio shintoista chiamato Izumo Taisha. Esso e’ tesoro nazionale del Giappone, dedicato a Ookuninushi-no-mikoto, ricordato anche nel Kojiki.

Yamaguchi (35)
1) Pesce palla. Vi rimando al mio post su questo argomento! :-)

Il Kinki di Hello Kitty (parte 2)

di , 21 Marzo 2006 16:53


Nara (26)
1) Cervi. Nara sicuramente e’ ricordata per essere stata la prima capitale giapponese, per i suoi templi, per la zona antica bellissima. Ma la cosa che rimane in mente di certo sono quella miriade di cervi che camminano liberamente in giro per la citta’. La cosa bella e’ che se tu gli dai da mangiare loro ti fanno l’inchino per ringraziarti. Non tutti ovviamente ma i piu’ educati! :-)

Hyogo (27)
1) Akashi Kaikyo. E’ un ponte situato nella citta’ di Akashi, E’ un ponte sospeso la cui campata centrale e’ con i suoi 1991 metri la piu’ lunga del mondo. Un’opera di ingegneria giapponese da ammirare in tutto il suo spendore, anche di notte con la sua spendida illuminazione.

2) Akashiyaki. Piatto tipico di Akashi, fatto con una pastella a base di uova e polipo immerso in essa a froma di polpetta. Assomiglia al takoyaki. Si dice infatto che quest’ultimo dipenda infatti dall’akashiyaki. La differenza sta in una maggior sofficita’ e una maggior quantita’ di uova della specialita’ di Hyogo.

3) Kobe. La citta’ maggiore della prefettura. Una citta’ moderna e costruita in modo particolare. Io ci sono solo passato in treno nella tratta Osaka – Hiroshima purtroppo.

Shiga (28)
1) Shigaraki. E’ un importantissimo centro di produzione della ceramica. Essa e’ famosa per le statue rappresentanti i Tanuki che si possono trovare fuori delle taverne chiamate Izakaya. Queste vengono fatte a Shigaraki dall’inizio del 1900.

2) Il lago Biwa e’ il piu’ grosso del Giappone. C’e’ una leggenda che se una coppia andra’ in questo posto si separera’. In esso si pescano numerosi pesci gatto, chiamati Benzai Namazu, di colore giallo.

Mie (29)
1) Ama, cioe’ i pescatori di perle. Essi vanno sotto le acque del mare, e buttano le shinjugai dentro una bacinella galleggiante che si portano dietro.

2) Shinju. Le perle di Mie sono le piu’ famose del Giappone. Mikimoto Kokichi fu il primo a creare colonie artificiali di shinjugai, aprendo una nuova tipologia di industria nella prefettura.

3) Matsuzakagyu. E’ una delle migliori carni bovine del Giappone! Se vai al ristorante, la preparano sulla piastra davanti a te. Si scioglie in bocca! E’ ovviamente cara, (minimo 5000 yen circa a persona), ma ne vale la pena! Se non ci credete chiedetelo a Tom Cruise che la mangia ogni volta che viene in Giappone!

4) Ise. E’ famosissimo per ospitare il piu’ importante tempio shinto dedicato alla dea del sole Amaterasu. Si dice che una volta si trovava lo specchio che oggi fa parte del tesoro imperiale.

5)Iseebi. Oltre che per motivi religiosi, Ise e’ famosa anche per l’aragosta. Gustosissima! Si mangia in sashimi, oppure bollita o scottata alla griglia. Si dice che sono di colore rosso perche’ hanno ricevuto la luce della prima alba del Futamigaura, cioe’ di due pietre che rappresentano marito e moglie.

Wakayama (30)
1) Umeboshi. Prugne estremamente aspre, mangiate di solito con il riso. Hanno un gusto unico, ma il limone in confronto e’ zucchero! :-) Ho provato a mangiarne un pezzettino ma non mi piace proprio!

2)Kishu mikan. Wakayama ed Ehime sono le zone piu’ famose per la coltivazione del mandarino. Sono molto dolci, e questo tipo e’ pieno di semi.

Il Kinki di Hello Kitty (parte 1)

commenti Commenti disabilitati
di , 20 Marzo 2006 12:31


Osaka (24)
1) Takoyaki. Polpette di polpo fatte a mano e di solito servite per strada o in piccoli negozietti. Io le ho provate e devo dire che sono molto buone.

2) 551 butaman. In tutto il resto del Giappone si chiamano Nikuman, mentre qui Butaman, da Buta che vuol dire maiale. E’ un tipo di panino cotto al vapore con dentro carne di maiale. E’ davvero squisito! 551 Horai, e’ il piu’ famoso produttore di Butaman di Osaka. Provatelo! Non costa nemmeno tanto (1 euro l’uno circa).

3) Okonomiyaki. Un’altra specialita’ di Osaka. Ci sono moltissimi ristoranti in cui e’ possibile provarlo. E’ una specie di frittata con cavolo cinese, farina, uova ganberetti, carne di maiale, mayonese e altri ingredienti a seconda della ricetta che si vuole usare. Io penso che gli osakesi siano proprio dei buongustai!

4) Commedianti Manzai. Di solito sono in due, uno piu’ serio (tsukkomi) e l’altro divertente (boke). Parlando il dialetto osakese, divertono il pubblico con gag e scherzi di ogni genere.

5) Commercianti. Osaka e’ da sempre ricordata come una citta’ dal commercio floridissimo, anima del giappone per quanto riguarda gli scambi di ogni genere. Infatti, piu’ che citta’ turistica, essa e’ una citta’ da vivere mangiando, divertendosi e facendo affari.

6) Doutonbori. E’ uno spicchio del centro di Osaka famosissimo. E’ una strada piena di luci, negozi, e soprattutto ristoranti. Qui puoi provare tutti i piatti della cucina osakese e giapponese. Qui vige il la parola “Kuidaore”, cioe’ mangia finche ti scoppia la pancia!!! :-)

Kyoto (25)
1) Shinsengumi. Letteralmente “squadra selezionata recentemente”: durante lo shogunato Tokugawa fu il sistema di polizia usato per mantenere l’ordine e la legge nella capitale.

2) Geisha. Qui e’ nata questa figura che rappresenta l’arte piu’ raffinata dell’intrattenimento maschile. Una vita condotta all’apprendimento orientato al soddisfacimento del desiderio di bellezza effimera dell’universo femminile, in tutti i suoi aspetti, dalla danza, al verbo, a tutti i suoi gesti.

3) Festa Daimonji. Sulla vetta di 5 monti che circondano la citta’, nell’oscurita’ della notte, compaiono degli ideogrammi di fuoco. “Dai” cioe’ grande e’ il piu’ famoso. La festa si svolge il 16 di ogni Agosto.

4) Tanba no kuromame. Sono fagioli di soia neri originari di Tanba. Essi sono considerati i migliori di tutto il Giappone. Li si possono trovare in numerosi menu’ dei ristoranti della zona.

5) Genji monogatari. La storia di Genji, un romanzo di Murasaki Shikibu, il primo grande romanzo giapponese scritto nel periodo Heian. Racconta la vita e gli amori del “Principe Splendente” Genji, offrendo nel contempo una descrizione della vita nella corte imperiale.

6) Sagano Arashiyama. E’ bellissimo! Qui si trovano alcuni templi, tra cui il Tenryu-ji considerato patrimonio dell’umanita’. E’ bellissimo in autunno ammirare il colore delle foglie (momijigari). Questo posto puo’ essere raggiunto con un altrettanto famoso trenino che parte da Kyoto.

7) Kobozu. Sono gli apprendisti monaci, di solito di giovane eta’, che imparano nei templi.
8) Amanohashidate. Significa all’incirca “ponte del paradiso”. E’ una striscia di terra lunga 3.6 km che divide la baia di Miyazu. E’ considerato uno dei 3 paesaggi piu’ belli del Giappone. Gli altri sono Miyagi Matsushima e Hiroshima Itsukushima.

9) Toei Uzumasa Movie Studios , e’ un parco a tema, che rappresenta gli studi cinematografici nei quali vengono realizzati i film.

Panorama Theme by Themocracy